Curiosità sulla crema

Dopo la storia delle olive, non possiamo non parlare di quella della crema fritta, nota anche come “cremini fritti”, nelle Marche. Essi infatti, anche se forse fuori regione sono meno conosciuti delle olive ascolane, hanno origini nella stessa città: Ascoli Piceno. La crema è, in effetti, la “cugina” dell’oliva ascolana.

Della storia, però, purtroppo, non sappiamo molto, se non che nell’antica Roma si era soliti friggere nell’olio, prodotto che si usa anche attualmente, ma sappiamo di più il “suo presente”.

Considerando comunque, che la crema fritta fa parte del cibo di strada e del recente finger food e a volte è considerata come un antipasto e che la forma può variare dalla cubica a quella a losanga, possiamo dire che è solitamente servita in modo diverso in base alle regioni in cui ci si trova: in Veneto è un dolce tipico del periodo che va da Natale a Carnevale e spesso è servito insieme a un bicchiere di passito; nelle Marche e in Abruzzo è utilizzata come contorno e, anche se rimane comunque dolce, nell’impasto si trova qualche goccia di liquore all’anice. Il suo ruolo è quello di smorzare un po’ il retrogusto amarognolo delle olive fritte, spesso accompagnate insieme ai cremini e ad altre verdure fritte. Anche in Emilia Romagna viene servita come parte integrante del fritto misto, ma è anche accompagnata da dolci fritti a base di ricotta o semolino. In Piemonte e in Liguria, invece, troviamo dei “cugini” della crema fritta e cioè i bocconcini di semolino fritto.

Noi seguiamo la tradizione marchigiana e quindi la proponiamo come contorno insieme alle verdure fritte e la potete trovare nei nostri negozi o nei supermercati!

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